a cura di Gennaro, Marlene, Giuseppe e Guglielmo Molino

Cippo e la sua Stella
Anche questo giorno sta per giungere al termine…….
E si sa….. (pausa) La notte è fatta per sognare e soprattutto per ricordare…..
Ma ricordare cosa?
Una settimana appena trascorsa, vissuta da Cippo, il nostro protagonista, che per caso incontrò una giovane fanciulla in visita sulla terra.
Questo racconto narra di un potere magico, capace di raggiungere ogni cosa….
Anche la più lontana…..
Il potere di un amore e di una amicizia.
Desiderio è il nome di questa emozione, il nome di una giovane fanciulla che viveva in un posto molto lontano, un pianeta chiamato Venere, distante dalla casa di Cippo appena 9 mila anni luce…
Il nostro amico ha appena deciso che avrebbe raggiunto la dolce fanciulla in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo, e che avrebbe fatto di tutto per riabbracciare il suo Desiderio.
Gli ostacoli da superare non erano pochi…. Il mezzo di trasporto era la prima tappa da superare.
Venne in mente a Cippo di andare a rovistare tra i ferri vecchi che stavano nel suo garage ormai da anni, e cosi… trovò delle vite che avvitò e il pistone sistemò,carburatore e con il filo di frizione aggiungendo il radiatore il motore scoppiettante fece un balzo esilarante….
Poiché ogni cosa di valore necessità un nome, cosi decise di chiamare il suo bolide RUN TO LOVE (correre per amare)
Il secondo ostacolo che il nostro amico dovette superare fu imparare a guidare il suo bolide…..
Si iscrisse ad un corso di scuola guida per conseguire la patente.
Imparare rispettare le regole degli incroci e le relative precedenze, la segnaletica stradale, servi a Cippo capire quanto fosse importante saper vivere in mezzo al traffico di tutti i giorni, per non farsi del male e non procurare del male agli altri….
I giorni passarono veloci per Cippo preso dai mille impegni che si era prefissato…
Intanto il giorno dell’esame arrivò, anche il suo bolide era pronto, bellissimo, bianco come la purezza dell’amicizia e rosso come la passione che lui nutriva per lei…
Non perse altro tempo, accese il bolide come accese la speranza che l’esame andasse bene, l’unico suo obbiettivo era quello di rivederla al più presto…..
Durante il tragitto ripassò tutto quello che aveva imparato…….
CON IL ROSSO IO MI STOPPO
CON IL VERDE VADO Su
SE IL DIVIETO INCONTRERò, MAI Più AVANTI IO ANDRò
UN SEGNALE TRIAGOLARE TI AVVERTE di Ciò CHE STA PER ARRIVARE, NON SFIDARE MAI LA SORTE IL PERICOLO E ALLE PORTE
QUELLI TONDI CON IL ROSSO SON DIVIETI A Più NON POSSO
QUELLI TONDI CON IL BLU SONO OBBLIGHI… E NON SI DISCUTE Più….
Quando finì l’esame, Cippo senti un senso di inquietudine, il timore di avere sbagliato qualche domanda lo terrorizzava.
Ormai non c’era più tempo per riflettere sulle domande e capire dove avesse sbagliato, perché si trovò di fronte l’esaminatore.
L’attesa dell’esito furono momenti infiniti.
L’esaminatore lo guardò e con un sorriso pronuncio la frase che aveva voluto sentire da tanto tempo.
LEI HA SUPERATO L’ESAME.
Quelle parole non furono mai più dimenticate…..
Gli ostacoli più importanti, il permesso di guida e il suo mezzo di trasporto, non erano più motivo di preoccupazione, adesso quello che rimaneva da fare era preparare tutto il necessario per affrontare il suo primo viaggio nello spazio.
Dopo un paio di giorni sentì che il momento era arrivato, la felicità era immensa, era riuscito a mantenere la promessa che le aveva fatto quando lei era partita….
Senza pensare più a nulla accese il bolide e diede il massimo del gas….
Tutto filava liscio come l’olio, il suo bolide andava velocissimo e calcolò che con quella andatura in poco tempo avrebbe rivisto Desiderio..
Uno strano rumore che veniva dal motore attirò la sua attenzione, dopo un po’ ne ebbe la conferma, una spia rossa segnalava un guasto….
Cosa aveva causato quel guasto? Questo ed altri interrogativi gli vennero in mente.Mentre cercava una risposta, il bolide perse quota e si inabissò nel mare.
Il sogno si infranse, quel viaggio così sofferto era giunto al capolinea,Desiderio sembrava lontana e si chiese se l’avrebbe rivista.
Ebbe l’impressione di udire la sua voce, fu in quel momento che capì di non doversi abbattere.
Si ricordo la prima domanda che si fece,quando per la prima voltra sentì il rumore.
Cosa poteva averlo causato?
Si rese conto che la spia rossa era il segnale che del carburante…..
La sua amica Desiderio aveva occupato cosi tanto i suoi pensieri, e la voglia di rivederla era stata così grande che egli si era dimenticato di controllare se nel bolide c’era il carburante….
L’abilità del nostro protagonista nel costruire un motore che non inquinasse , si rivelò un gran successo.
Aveva costruito un motore che funzionava ad acqua, e lui era immerso in un mare d’acqua.
Bastò tirare con una mano la leva per aprire il tappo del serbatoio,e pian piano si riempì facendo riprendere forza al motore.
Spinse al massimo dei giri il motore , sfrecciando uscì dal mare, destinazione lo spazio….
Appena raggiunta l’orbita terrestre si immise nel traffico, e segui la segnaletica.
Per primo incontrò un satellite: la luna
Poi si diresse verso un pianeta Saturno la cui caratteristica sono i tanti anelli
Passò poi per Giove, Marte ed infine raggiunse il pianeta Venere.
Sul pianeta Venere si narra una leggenda, dicono che lì vivono le donne più belle dell’universo.
Il cuore gli batteva tanto, l’emozione di rivederla era fortissima.
Ricordava il suo sorriso, i suoi dolci occhi e la sua simpatia.
Non si stupì quando la vide in mezzo a tanta gente che la guardava con ammirazione, tutti erano stregati dal suo fascino.
Arrivò il momento che aspettava da tanto tempo si trovava a pochi metri da lei.
Ma una cosa lo intristì, vide un giovane bello e muscoloso che le mise un braccio intorno al collo, pensò che forse si era dimenticata di quel ragazzo conosciuto sulla terra.
L’idea di andare fin lì senza sapere se lei ci tenesse a rivederlo, gli parse sbagliata.
Decise di andare via…..
Ma in quel preciso istante Desiderio lo vide e corse subito per fermarlo.
Capirono quello che viveva dentro i loro cuori non era solo un’ amicizia ma un grande amore.
Si abbracciarono e dal quel giorno non si lasciarono mai……
QUELLO CHE STO PER DIRE E' MOLTO IMPORTANTE
UNA GUIDA SICURA VI PORTERA' NELLE STELLE PIU' LONTANE………..


Carlo D'oro
www.carlodoro.it

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