a cura di Gennaro, Marlene, Giuseppe e Guglielmo Molino

Gedeone il bambino pasticcione
In un paesino di nome Belmonte viveva un bambino che si chiamava Gedeone. Era un bimbo molto obbediente e buono, ma anche molto distratto e spesso combinava dei piccoli disastri, tanto che tutti lo chiamavano Gedeone il pasticcione, tranne la sua mamma e il suo papà, perchè si sa che le mamme e i papà vogliono sempre bene ai loro bimbi, qualsiasi cosa facciano. Certo che Gedeone ne aveva combinate delle belle! Per dirvene una, un giorno decise di andare dal signor Amilcare, il calzolaio, per aiutarlo un pò nel suo negozio, dato che era molto vecchio e stanco. Quando Amilcare lo vide pensò subito:"Mamma mia, speriamo che non mi combini disastri!". Però, siccome gli voleva bene, lo fece entrare. Dopo qualche ora di lavoro tranquillo, il calzolaio chiese a Gedeone di prendergli la colla per scarpe che teneva sullo scaffale. Non l'avesse mai fatto: nella fretta di obbedire, il bambino inciampò in uno stivale, volò contro lo scaffale e fece cadere il barattolo della colla che, indovinate un pò, finì proprio sulla sua testa! Per lo spavento Gedeone scappò fuori dal negozio, ma gli erano rimasti incollati uno stivale sulla testa e due stringhe che gli penzolavano dal naso! Un'altra volta, Gedeone si recò nel negozio di colori del signor Tonio, perchè aveva deciso di dipingere un bel disegno per la sua mamma. Dopo aver comprato le sue tempere, stava per uscire quando si accorse che vicino alla vetrina era esposto un enorme tubetto di vernice rosa e volle a tutti i costi averlo. Cercando di prenderlo per portarlo a Tonio affinchè glielo incartasse, scivolò su un tappetino e cadde pesantemente sul grosso tubo, dal quale scappò via il tappo cosicchè la vernice rosa schizzò fuori velocissima e andò a colpire proprio il signor Tonio che stava accorrendo per aiutare Gedeone! Che disastro! Tonio lo cacciò via dal negozio e, mentre stava urlando sulla porta, si accorse che tutti quelli che passavano ridevano a crepapelle vedendolo tutto rosa. E più ridevano più lui diventava furibondo. Ma l'ultima di Gedeone fu diversa da tutte le altre: dovete sapere che nei dintorni di Belmonte si aggirava un grosso lupo affamato e tutti avevano una grossa paura ad allontanarsi dalle loro case. Ma la vecchia signora Pinina non trovava più il suo gatto Romeo, così si mise ad urlare disperata perchè qualcuno la aiutasse. Solo che nessuno era disposto ad andare oltre le case del paese per paura di incontrare il lupo, tranne Gedeone. Lui disse:"Vado io a cercare Romeo, non mi và di vedere piangere la signora Pinina". Dopo molte ore tutti gli abitanti di Belmonte sentirono urlare Gedeone e, nonostante la paura del lupo, accorsero per vedere cosa stava succedendo:Gedeone aveva trovato Romeo in cima ad un albero molto alto. Non era facile prenderlo e poi tutti volevano tornare alle loro case per via del lupo. Ma Gedeone, coraggioso, iniziò a salire e tutti rimasero col fiato sospeso a guardarlo, così non si accorsero che da dietro un cespuglio stava uscendo un grosso lupo! Fu proprio Gedeone che urlò:" Attenti, il lupo!" Ma erano tutti così terrorizzati che non riuscirono a muoversi e il lupo avrebbe potuto anche divorarli tutti, ma Gedeone aveva scelto un ramo troppo sottile per appoggiarsi, così il ramo si spezzò e lui fece appena in tempo ad afferrare il gattino prima di precipitare dall'albero e finire, indovinate dove?, proprio sulla testa del lupo che scappò via più impaurito di tutti! Gli abitanti di Belmonte fecero allora un grosso applauso a Gedone perchè la sua sbadataggine quella volta li aveva salvati tutti e promisero che non lo avrebbero mai più preso in giro. Il bambino, felice, restituì Romeo alla signora Pinina e corse a casa dove lo aspettava la mamma con una docissima torta.



Alla nostra gioia Alice da mamma Tiziana e papà Alberto

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