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a cura di Gennaro, Marlene, Giuseppe e Guglielmo Molino IL CANE DI MARINA |
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Marina aveva un cagnetto di nome Full che ogni mattina l'accompagnava a scuola e andava a riprenderla. Quando faceva i compiti si accucciava accanto a lei, e alla sera si addormentava ai piedi del lettino. Erano inseparabili e Marina spesso abbracciava il suo peloso amico che la ricambiava con leccate e scodinzolamenti: il loro era un unico amore. Accadde un giorno che il papà di Marina cadde dall'impalcatura dove lavorava come muratore in un cantiere e rimase paralizzato su una sedia a rotelle. La mamma dovette così trovarsi un lavoro per mantenere la famiglia e al mattino si alzava alle tre, inforcava la bicicletta e percorreva ben dieci chilometri per andare a fare le pulizie in una fabbrica fuori città. Così Marina rimaneva sola ad accudire il suo papà, nel frattempo diventato triste e malinconico per essere finito su quella sedia ancor giovane. La scuola dovette lasciarla, ma non ne fece un dramma la piccola Marina: in fondo aveva una gran voglia di stare col suo papà e passare tutto il tempo con lui era una gioia. Ma Full non era dello stesso parere: vedeva gli occhi della padroncina, anche se era allegra col babbo, velati di tristezza e allora gli venne un'idea...canina! Andò dalla maestra di Marina e abbaiando a più non posso la condusse a casa della bimba. La maestra venne così a sapere della situazione della famigliola e ne parlò alla direttrice. " Maestra Bianchi" disse la direttrice" Marina abita troppo fuori mano, e la proposta che lei fa di andare ogni giorno a casa sua per insegnare il programma che facciamo a scuola non mi sembra sufficientemente comodo per le insegnanti. Non tutte sono in grado di arrampicarsi per quei sentieri, e a piedi poi è pericoloso..." La maestra Bianchi era dispiaciuta: Marina era una bimba intelligente, aveva sempre preso buoni voti a scuola ed ora era costretta a lasciare tutto per un evento che non dipendeva da lei. La donna era seduta sullo scalino davanti alla sua casa con il viso tra le mani e gli occhi velati di lacrime, quando all'improvviso..." Bau bau!" si voltò e vide Full. Ecco l'idea!! Full avrebbe preso parte alle lezioni che la maestra a fine giornata trascriveva su fogli di carta, ripegati per benino e inseriti nelle buste. Aveva messo al collo di Full una borsa dentro la quale c'erano i fogli e le cassette registrate in modo che Marina potesse seguire le lezioni tranquillamente. E se c'era compito in classe? Bè, Marina svolgeva il suo compito a casa senza pericolo che potesse sbirciare sui libri perchè Full ci si sedeva sopra facendo buna guardia e alla fine era lo stesso cagnolino che li portava alla maestra. Marina fu promossa così in prima media e a pieni voti grazie al coraggioso cagnetto che ogni giorno, col freddo, con la pioggia e con il sole scottante percorreva quattro chilometri tra andare e venire dalla scuola per amore della sua amichetta.
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