|
|
a cura di Gennaro, Marlene, Giuseppe e Guglielmo Molino Prefazione |
|
|
Esercitare la creatività dei miei tre figli: questa è stata la motivazione iniziale che mi ha indotto a scrivere un primo nucleo di favole e storielle che avevo inventato per loro in tempi diversi. Poi ciascuno di loro ha contribuito a suo modo ad ingrandire il progetto, con nuove storie, disegni, colonne sonore, brevi filmati. L'esercizio creativo si è anche esteso alla pubblicazione delle pagine html sul dominio internet che nel frattempo avevamo acquistato, all'acquisizione dei disegni con lo scanner, alla elaborazione delle immagini acquisite nei formati più adatti, all'uso dei client ftp per trasferire i file prodotti dal PC al web server che ospita il dominio, alle tecniche di pubblicizzazione di un sito internet, etc. etc. Mia figlia maggiore oggi è una brava webmaster. Non è una informatica e lo fa per hobby ma è comunque un know how utile. Gli altri due, Giuseppe e Gugliemo, se la cavano bene col PC ed usano questo strumento a supporto delle loro varie e mutevoli passioni. L'idea di aprire il sito alla pubblicazione di opere altrui è stato un passo naturale... ed oggi il sito, che raccoglie quasi 150 opere di circa 30 autori diversi, viene visitato da circa 400 persone al giorno e questo numero è in continua e costante crescita. Ciò vuol dire che l'anno venturo possiamo prevedere ragionevolmente di raggiungere quasi 150.000 lettori: a suo modo, e senza nessuna inutile enfasi, è un piccolo successo editoriale, soprattutto in considerazione dell'approccio assolutamente e volutamente dilettantistico, amatoriale e soprattutto no-profit che è stato dato all'iniziativa. Favole per la ninna nanna mi ha consentito anche di conoscere tante persone stupende. Pur senza che ciò venga mai detto da nessuno nelle favole o in altri "angoli" del sito, ci sono dei temi che accomunano tutti gli autori di Favole per la ninna nanna, un sottile filo di speranza che ci unisce saldamente ed è principalmente il desiderio di allontanare i nostri ragazzi dal consumismo dilagante; di restituire loro una giusta dimensione fantastica ed una interiorità consistente, a dispetto del dilagare di stupidi e violenti videogiochi, emblemi deliranti di un consumismo sempre più invadente. Ma "Favole per la ninna nanna" è a suo modo anche testimonianza di un percorso, di un divenire culturale in cui la favola tradizionale, vaccino propinato ai piccoli per prepararli alla barbarie del mondo degli adulti, costellata di draghi e streghe, teste mozzate e uccisioni esemplari si trasforma lentamente nel moderno racconto didattico, che cerca invece di preparare il cittadino moderno alla vita civile, che rifiuta la violenza, è consapevole dei suoi diritti e sa contare sulla forza della collettività e della solidarietà. Ed ora, buona lettura. Molino Gennaro , dicembre 2006, Roma
|