a cura di Gennaro, Marlene, Giuseppe e Guglielmo Molino

LE DIECI GALLINE
C’era un tempo, in una casetta in mezzo alla campagna, un vecchio contadino , che viveva con la sua cara moglie.
Poiché erano entrambi vecchietti, non riuscivano più a coltivare la terra e per questo motivo erano diventati molto poveri.
Lui e sua moglie vivevano solo grazie al ricavato della vendita delle uova , che le loro dieci galline, gli davano ogni giorno.
Le galline ed i vecchietti erano insieme da anni, non avendo avuto dei figli, i due contadini consideravano le loro galline come fossero state le loro creature. Quando entrava nel pollaio, il vecchietto le salutava una ad una ,chiamandole per nome.
Le galline erano : Rossella, Serafina, Bianchina, Verdina , Brunella, Giacomina, Guglielmina, Sbirbina ,Rosina e Pallina che era tonda, tonda come una palla. Ogni giorno il buon vecchio si recava nel pollaio , con la sua cesta e raccoglieva le uova:
“ Brava Serafina, che bell’ovetto !” diceva alla prima. “ Anche il tuo è bello , cara Verdina :”
“ Com’è grande quest’uovo Rossella….. Ma Pallina che cos’è quest’uovo?” disse, tenendo fra le mani un uovo dalla forma strana, non rotondo , ma a forma di piccolo cubo.
“ Coccodè, Coccodè!” rispose la gallinella” Che importa a me?”
“ Come cosa ti importa.” Disse il vecchietto “ nessuno al mercato vorrà comprare quest’uovo così strano” .
“ Coccodè, Coccodè” rispose Pallina, “ Che colpa ne ho, se l’ovetto è uscito così, a me?”
“ Va bene” si rassegnò il vecchietto “ andrò al mercato, e cercherò di venderlo”. Raccolse in fretta le altre uova e se ne andò.
Naturalmente al mercato , nessuno volle comprare quell’uovo dalla forma quadrata, tutti pensavano fosse uno scherzo.
Il contadino se ne ritornò a casa e diede l’uovo alla moglie.
“ Cos’è questo?” chiese la vecchietta.
“ Oggi Pallina ha fatto l’uovo così, e al mercato nessuno l’ha voluto.”
“ Poco importa” disse la vecchietta” facciamo una bella frittatina”. Prese l’uovo e provò a romperlo, ma non ci riuscì, l’uovo era duro come fosse fatto di pietra , “ mettilo sulla credenza “ disse al marito “ lo useremo come fermacarte”.
Il giorno dopo, la storia si ripetè. Tutte le galline avevano fatto delle belle uova, mentre Pallina aveva fatto l’uovo a forma di cubo.
“ Pallina, ” disse il contadino “ ieri al mercato nessuno ha comprato quest’uovo , mia moglie ha provato a cucinarlo, ma è duro come un sasso!”
“ Coccodè, coccodè, non so cosa succede a me!” esclamò , sconsolata la piccola gallina.
“ Va bene, proverò a vedere se qualcuno lo compra lo stesso. “ disse il contadino, andandosene al mercato.
Ma come il giorno precedente, vendette tutte le uova, tranne l’ovetto di pallina, ed anche questo, come quello del giorno prima, finì sulla credenza in cucina.
Nei giorni che seguirono nulla cambiò, la piccola Pallina continuava a fare l’ovetto quadrato.
La moglie del contadino, credendo che fosse uno scherzo della gallina, disse al marito “ Caro, questa storia non può continuare, devi rimproverare Pallina, dille che se non si rimette a far le uova normali, la cuciniamo in brodo!”
“ Ma cara, “ rispose il marito inorridito, “ come puoi pensare di cucinare la piccolina, che è come una figlia per noi?”.
“ Come sei ingenuo!” esclamò la moglie, “ dobbiamo solo spaventarla un po’, guarda sulla credenza, oramai non c’è più posto per le uova quadrate, e non dimenticare che la vendita delle uova è il nostro unico sostentamento e se anche le altre cominciassero a far le uova così?”
Il contadino allora, si recò nel pollaio, salutò le galline e chiamata in disparte Pallina le disse:” Pallina, questa storia non può continuare! Se non ritorni a darci uova normali, ti dovremo cucinare in brodo!”
“ Coccodè, coccodè, “ rispose Pallina, in lacrime “ che colpa ne ho , io ci sto provando ma l’ovetto continua ad uscire così!”
Il vecchietto a vedere in lacrime una sua creatura si commosse, e non insistette oltre “ Non piangere , piccolina, “ disse alla gallina e tornò a casa per far ragionare sua moglie.
“ Cara, Pallina ha iniziato a piangere, non è un buon sistema questo,” disse pensieroso” ha detto che ci sta provando , ma le uova continuano ad uscire quadrate. Che colpa ne ha la poverina?”
“ Forse hai ragione, ma noi cosa ce ne facciamo di tutte queste uova , dure come pietre?”
Il marito guardò le uova sulla credenza e disse “ prendimi un martello, forse riusciremo ad aprirle.”
La moglie gli portò un martello, ed al primo colpo l’ovetto quadrato si aprì come una scatoletta , e al suo interno, i vecchi contadini trovarono una moneta d’oro.
In tutti gli ovetti c’era una moneta d’oro, e da allora i due vecchietti non furono mai più poveri, anzi poterono aggiustare la loro casetta ed anche il pollaio, e regalarono un cestino colorato a tutte le gallinelle ed anche alla piccola Pallina ,che era stata tanto buona a donar loro quelle monete. E così vissero per sempre felici e contenti.


Antonella Morra alla sua piccola Francesca

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