a cura di Gennaro, Marlene, Giuseppe e Guglielmo Molino

MondoVero e MondidiFavola

CAPITOLO I

Rebecca era una bambina fortunata, molto fortunata. Perché? Ve lo dico subito: aveva una mamma MAGICA. Ma VERAMENTE magica. Faceva magie di tutti i colori, bianche rosse, verdi … sì, anche nere; un pochino, però, solo un pochino, per scherzo.
Le più belle erano le magie delle favole: un giorno la loro casa era il palazzo della Principessa Sissi, un altro giorno la casetta di Biancaneve, un altro giorno ancora il lago dei Cigni … un giorno fu addirittura l'Isolachenoncè. Mammamagica sapeva rispondere a tutte le domande, aveva visto tutti i paesi del mondo, conosceva tutte le storie di Mondovero e di Mondodifavola, e sapeva far comparire gli oggetti più strani. Un giorno fece comparire un DRAGO, da una scatola di cartone: certo, era piccolo, e non faceva le fiamme, ma questo perché Mammamagica aveva anche giudizio, e sapeva bene che un drago grande con le fiamme non poteva stare in casa. A Lorenzo, il cuginetto più grande che quella volta era ancora piccolo, il Drago piaceva molto, e Mammamagica lo regalò a lui, che amava molto gli animali, soprattutto i Dinosauri.

CAPITOLO II

Un'altra volta Mammamagica fece comparire l'acqua: erano in montagna, lei disse tre parole magiche e subito … eccola lì, l'acqua zampillava uscendo fuori della terra, tra erba e fiorellini. La videro tutti, anche gli zii. Più tardi, Rebecca e Valeria, la sua unica cuginetta, portarono in gran segreto Mammamagica in bagno, e chiusero ben bene la porta.
- Per favore, fai comparire l'acqua anche qui? - chiese Valeria.
- Ma non si può far comparire l'acqua in casa! - protestò Mammamagica
Anche le bambine avevano giudizio: e lo spiegarono bene.
- In sala no, e neanche in cucina, o in camera da letto, perché c'e il tappeto e si bagna tutto, ma in bagno si può, perché qui l'acqua esce già da tutti i rubinetti! -
- E, infatti, può uscire solo da lì! - spiegò con pazienza Mammamagica - perché se la faccio uscire dal pavimento o dai muri si rompono le piastrelle, e bisogna aggiustarle! -
- Allora falla uscire dalla vasca da bagno! - insistettero le bambine.
- Anche la vasca da bagno si rompe! Non è come la terra che si aggiusta da sola: come fareste poi a fare il bagno? E anche se ci sono le piastrelle, si bagnano lo stesso: l'acqua va dappertutto !!!!! -
Rebecca e Valeria, che allora erano molto più piccole, ma molto serie, si convinsero, e non chiesero più magiematte come quella. E questo finì lì.

CAPITOLO III

Nessuno sapeva niente della magia, a parte gli zii, si capisce, i fratelli di Mammamagica, che erano più piccoli di lei, e ne raccontavano, ne raccontavano … ma solo ai loro bambini, perché Mammamagica doveva restare un segreto. Piano piano, a non parlarne più, i cuginetti cominciarono a crescere e a fare le cose dei grandi, e Mammamagica non diceva più niente, perché i bambini sembravano non volere più le magie. Rebecca, invece, insisteva. Faceva così tante domande che Mammamagica decise di farle tutte le sere un pochino di scuola di magia, in modo che potesse imparare anche lei. Era difficile, anche per una bambina con molto giudizio come Rebecca, imparare la magia, ma pian piano sapeva che ci sarebbe riuscita. Fu per questo, e perché aveva anche una buona memoria, che Rebecca continuò ad andare quasi tutte le sere oltre la porta dietro al lettino, quella porta i bambini nel mondo di favola, che si chiama anche mondo di dentro, perché è dentro il muro. Di solito faceva una scappatina e via, perché il mattino doveva alzarsi presto per andare a scuola; ma al sabato … al sabato poteva fermarsi quanto voleva, perché la domenica, si sa, non c'è scuola.

CAPITOLO IV

Un bel giorno, anzi una bella sera, decise di fare una passeggiata con i suoi orsetti, Morgana e Flaffly, per andare a trovare la sua migliore amica del Mondodidentro, CappuccettoRosso. CappuccettoRosso, infatti, era una bambina simpatica e allegra, con le treccine, e una tutina tutta bianca con gli stivali: se arrivava qualche Pericolo, si tirava su il cappuccio, apriva le braccia coperte dalla mantellina e si trasformava in fungo. Tutti credevano che fosse un fungo velenoso, e scappavano via, a parte le streghe, s'intende; ma le streghe credevano che fosse un fungo buono, e la lasciavano stare, perché le streghe sono allergiche alla bontà, di qualunque tipo, e se ne stanno sempre ben lontane.
CappuccettoRosso era sempre allegra e sorridente, e non stava a mangiar sempre cioccolato come Hansel e Gretel, che se fossero stati nel Mondodifuori, o Mondovero, sarebbero diventati grassi come due balene. E aveva una Mammabuona, che nel Mondodidentro è come una Mammamagica in quello di fuori; insomma avevano molte cose in comune e stavano bene insieme.

CAPITOLO V

- Ciao Rebecca ! -
Disse CappuccettoRosso appena la vide arrivare, con Morgana e Flaffly. Flaffly sapeva volare, ma non sapeva camminare, né parlare, perché era ancora piccolino. Infatti, non avrebbe dovuto volare a quell'età, ma a tenerlo !!! Era peggio di un palloncino e di un aquilone messi assieme. Morgana era un'Orsetta rosa, con le zampine e le orecchie colorate come l'Arcobaleno.
- Adesso riesco, adesso riesco …. -
Mormorò Morgana, e, infatti, … pufff, si trasformò in una bellissima Fata, con il cappello a punta, la Bacchetta magica, lo strascico e il vestito di stelline; sorrise gentilmente … e sparì.
- Morgana, sei troppo piccola per trasformarti, te l'ho detto tanto volte! - La sgridò Rebecca, raccogliendola e togliendo via con la mano la polvere di stelline.
- Io sono la Fata Morgana. - singhiozzò l'Orsetta. - La Fata più Famosa! -
- Sei famosa per i grandi. - disse Rebecca. - A me piaci più come Orsetta. -
- Sìsì. -
Confermò CappuccettoRosso, che non si chiamava affatto CappuccettoRosso, ma aveva un nome vero, come tutti, infatti si chiamava Elisa. Morgana si convinse.
- C'è un ballo stasera? - chiese con la sua vocetta petulante. - Andiamo a vederlo? -
- Va bene, ma da lontano. - disse Rebecca. - Perché il chiasso mi da fastidio. Da lontano invece è come vedere un bel film. -
- Cos'è un film? - chiese CappuccettoRosso.
- Uno spettacolo. - spiegò Rebecca. Ma non in un teatro dove sembra finto, è come se tu fossi lì per davvero, stando un po' lontano. Si può andare al cinema oppure stare in casa e mettere nella televisione il DVD. -
- Cos' la televisione? - chiese CappuccettoRosso sempre più curiosa.
- E' una finestra, messa contro la parete, di solito in un angolo. Fa vedere Cose del Mondo, Mondovero, oppure storie. -
- Anche storie di Mondodifavola? -
- Certamente, anche quelle. A cartoni animati che sono disegni che si muovono, oppure a persone vere, come noi. -
- Che belle magie ci sono in Mondodifuori! - sospirò CappuccettoRosso. - Come vorrei poterle vedere. -

CAPITOLO VI

Nel frattempo era arrivato Compare Lupo, e Rebecca gli diede un pezzo di torta preso dal cestino della sua amica. Il profumo si sparse nell'aria, e presto arrivarono Comare Volpe, la volpe e la cicogna, la lepre e la tartaruga, il lupo e i tre porcellini; il lupo e i sette capretti, il lupo e l'agnello. Mamma oca con il brutto anatroccolo, i 12 cigni, e tutte le oche scappate alla piccola guardiana (che era andata al ballo). Per ultima arrivò la volpe dell'uva, che trascinava con fatica un enorme grappolo dorato.
- Che fatica. - sospirò la volpe dell'uva, e si prese un prese un pezzo di torta.
- Cos'è quell'affare? - brontolò Compare Lupo, annusando il grappolo. Si mangia? -
- Macché! - rispose la volpe. E soltanto la mia uva. Tutti i giorni ci passo sotto, faccio tre salti e dico: " è acerba". E il grappolo resta lì. Ma oggi è caduto in terra, e se non stavo attenta mi prendeva dritta sulla testa. -
- A me sembra buona. - Disse CappuccettoRosso, e ne prese un pochino.
- Si può mangiare senza prima lavarla? -
Domandò Rebecca, che ,ormai lo sappiamo, aveva giudizio.
- Certo. - rispose la sua amica.
- Perché, a Mondodifuori il cibo bisogna lavarlo? - chiese la volpe.
- Sì, tutto. Non si sa mai dove può essere stato, e se preso dei veleni. -
- Che orrore. -
Disse il lupo dell'agnello, mangiando le focaccine e annusando bene la torta di mele. Della mamma di Cappuccetto c'era da fidarsi, era l'unica Mammabuona di Mondodidentro, ma le mele erano mele.
- Com'è bello mangiare l'uva senza lavarla, e caduta in terra da sola ! - Sospirò Rebecca.

CAPITOLO VII

- Ma non è un po' scemo saltare tutti i giorni sotto un grappolo d'uva tre volte solo per dire che è acerba? -
Fece Morgana, impertinente, con la sua vocina un po' impastata dall'uva dolcissima, senza semini e senza bucce.
- Scemo o no, è il mio lavoro. - rispose la volpe dell'uva. E mi tocca farlo. -
- Non lamentarti . - rispose Compare Lupo. - il mio è molto più difficile: tutto il giorno avanti e indietro nel bosco, per far la guardia a Cappuccetto.
- Il mio è peggio. Protestò l'altro lupo suo fratello. - Tu devi guardare una bambina tranquilla, io sette capretti indiavolati. Non ne posso più! Come vorrei prendermi una bella vacanza. -
- Potreste scambiarvi di posto. -
Suggerì Rebecca.
- Ci abbiamo provato. Fecero in coro i lupi. - Ma sono successi solo disastri: la nonna mi ha picchiato con le scopa, e mamma capra ha trovato la casa tutta in disordine. Io faccio il mio lavoro, e voi il vostro. -
- Ma che lavoro fa mamma capra? -
- E chi lo sa ? - rispose il lupo. - lei esce, e io devo mangiare uno dopo l'altro i sette capretti tutti i giorni, prima che distruggano la casa. E' il mio lavoro. -

CAPITOLO VIII

- Anche mamma fa un lavoro che non le piace. - sospirò Rebecca. - Tutti i giorni, avanti e indietro. Dice che è una galera. -
- La galera è una prigione, spesso dentro una nave. Ci sono sbarre, o navi, dove lavora Mammamagica? - chiese Comare Volpe, la più furba tra quelle furbe delle volpi.
Rebecca ci pensò un poco.
- Sì, ci sono sbarre. E costruiscono anche navi, credo. Navicelle, o astronavi. -
- Cos'è un'astronave? - chiese CappuccettoRosso
- Una nave spaziale, per arrivare nel cielo dove ci sono le stelle. - spiegò Rebecca.
- Come quella di Peter Pan? -
- Sì, sì, proprio come quella. - disse Rebecca
- Ma noi andiamo fino alle stelle vicine anche solo volando. -
Dichiarò Mamma Oca con sussiego
- Noi no. - sospirò Rebecca, che amava molto volare. - abbiamo bisogno di un aereo. Anche per andare da un posto all'altro dobbiamo usare una macchina. Un'automobile. -
- Cosa sarebbe una a-u-to-mo-bi-le ? - chiese Compare Lupo, sospettoso.
- E' una carrozza che va avanti da sola, senza cavalli. Naturalmente bisogna saperla guidare. Io so guidare. - spiegò Rebecca.
- OHHHH !!!! -
Fecero in coro i sette capretti gli anatroccoli, i pulcini e i porcellini.
- E tu hai una carrozza? - chiese Comare Volpe. Rebecca annuì.
- Due. -
- Allora, abiti in un palazzo! - esclamò elisa ammirata.
- Sì, ma non è un palazzo palazzo, come quello del re. E' un condomino: un palazzo fatto di tante casette, una sopra l'altra, e solo l'ultima in punta ha il tetto. E' molto alto, come una torre, e grande come un castello. Ci possono vivere più di cento persone. -
- Senza, bosco, o parco, o giardini? -
- Il bosco è fuori, sulle colline.- spiegò Rebecca. Invece il giardino, con in parco giochi, è sotto. Per salire e scendere Si possono fare le scale, o prendere l’ascensore. -
- Cos’ è lascensore? - chiese Elisa
- L'ascensore è come una macchina piccola piccola, che ti porta su o giù, dipende da dove vuoi andare. -
- Che belle magie ci sono nel Mondodifuori ! – sospirò CappuccettoRosso

CAPITOLO IX

Nel frattempo erano arrivate vicino al castello, e si sedettero per guardare meglio principi e principesse.
- Qual è il principe più bello? - chiese Rebecca.
- Non lo so. - rispose Elisa. - Dipende dal colore che ti piace di più: a me piace il blu, o il bianco. - Subito Flaffly cominciò a svolazzarle intorno, come una farfallina matta.
- A me, rosa. - Disse morgana
- A MammaMagica piace il principe azzurro. - ricordò Rebecca. - Io preferisco il principe Caffè. -
- Non c'è nessun principe Caffè qui? - Che razza di fiore sarebbe, questo caffè?
- sbottò Compare Lupo, che non poteva soffrire nessun principe.
- Il caffè non è un fiore, è un semino. - disse Rebecca. A me non piace il caffè, solo il principe. Te lo faccio vedere. -
- Rebecca mise la mano nello Zaino di scuola, che a MondidiFavola diventava come la borsa di Mary Poppins: bastava mettere le mani dentro, e subito si trovava qualcosa. Comunque, le figurine le aveva sempre, anche nella scuola di Mondovero.
- Che bello! - esclamò elisa ammirata aprendo il librettino sottile, con tutti i visi sorridenti e i giovanotti colorati. - Ma cos'è ? -
- E' l'album pocket dei calciatori. -
- Cacciatori? -
- A quella parola tutti gli animali scappavano: chi di là, di qua.
- Non caCciatori, caLciatori. Questo di colore diverso, per ogni squadra, è il portiere, che per noi è il principe. Di solito è anche il più alto e il più bello di tutti. -
- Questo è senza capelli. -
- - Di solito, non vuol dire sempre. -
- questo è bellissimo! - esclamo CappuccettoRosso ammirando la figurina di un portiere con simpatici occhi blu.
- Puoi prenderlo, è il nostro. - disse Rebecca.
- Nostro di chi ? -
- Della nostra squadra. Mamma dice che anche intelligente: questo, invece è uno scemo. Ma non importa, e di un'altra squadra. A mamma non piacciano i calciatori scemi, neppure se sono principi. -
- Ma le piacciono i principi? -
- Ohhh, sì. Mamma dice che vorrebbe un principe per fare tutti i lavori di casa: pulire, lavare, cucinare … a mamma non piace lavorare, le piacciono solo le magie.

CAPITOLO X

- La mia mamma invece, dice che vorrebbe cambiare favola. Anche lei è stufa di cucinare focaccine torte tutti i giorni. -
- ma la favola si ripete uguale tutti tutti i giorni? Domandò rbc.
- Certo, tutti i maledett @@@@ .. santi giorni- brontolò Compare Lupo.
- Così tutti i giorni mangi CappuccettoRosso e la nonna, poi ti tagliano la pancia e la riempiono di sassi?
- Ah, no, mi sono stufato! - sbottò il lupo. - la nonna è troppo grossa; finalmente, ho imparato: la imbavaglio e la nascondo nell'armadio. Ma i sassi che c'entrano? Quelli sono dei mio fratello minore, il lupo dei 7 capretti-
- A lui il cacciatore spara in testa con un fucile. - spiegò CappuccettoRosso.
- Credevo che nelle favole i cacciatori non avessero fucile! - si stupì RbC - Il nostro, sì. - spiegò Elisa
- Quello di BN ha solo un pugnale ! - ricordò Morgana.
- Ma il soldato dell'acciarino magico ha il fucile e anche la pistola. -
- Caspita ! E un soldato è come un cacciatore? - chiese Rebecca
- Cacciatori, cacciatori, cacciatori. - esclamò stizzito Compare Lupo battendo il piede in terra. - Non sapete parlare d'altro che di cacciatori? -
Non l'avesse mai fatto! Improvvisamente comparvero una quantità di cacciatori scatenati che correvano a cavallo come dei matti, urlando e suonando le trombe.
- Fai il fungo, fai il fungo! - gridò subito CappuccettoRosso
- Rebecca aprì le braccia e tirò giù la testa, diventando un bellissimo fungo; ma il principe improvvisamente diede l'alt e si fermò proprio davanti a lei.
- Che strano fungo: non ne ho mai visti di questo colore. E' BLU. -
- UHHHHH … Sono un fungo velenosooooo - fece Rebecca cercando di muovere le braccia come un pipistrello, ma il principe sguainò la spada.
- Fungo velenoso, non ho paura di te! Ti affetterò con la mia spada e ti ridurrò in polpette! -
- Fermo fermo! - strillò CappuccettoRosso - non vedi che è una bambina? -
- Una bambina? Chi credi di prendere in giro? Funghi velenosi e parlanti! Catturateli tutti ! - ordinò ai cacciatori.
Il principe sarebbe forse piaciuto a MammaMagica: era molto bello, molto biondo, molto elegante, ma forse non molto intelligente. Catturò le bambine, gli orsetti, Comare Volpe e Compare Lupo, tutti gli animaletti che non riuscirono a scappare, e li portò davanti al re.

CAPITOLO XI

- Maestà, un invasione. - dichiarò il Principe. - Streghe in forma di funghi velenosi! -
- Non siamo streghe, siamo bambine! - protestarono elisa e Rebecca
- Non ho mai visto una bambina con questa roba addosso ! -
Dichiarò il re, grosso, grasso, e con la corona di traverso.
Rebecca, infatti,sotto la mantellina, aveva una maglietta a maniche corte, con un disegno brillante, i jeans con i cuoricini ricamati , e le scarpe da ginnastica con il velcro e le stelline luminose. CappuccettoRosso aveva la sua tutina bianca: insomma nessuna delle due era vestita da bambina, con la camicetta a maniche gonfie, lo scamiciato, il grembiulino, e le scarpette scollate.
Il re fece portare due vestitini uno rosa e uno azzurro.
- Indossateli. -
Ordinò alle bambine.
A Rebecca il vestito con la gonna lunga e il grembiulino piaceva molto, ad Elisa un po' meno. E quindi disse:
- NO! -
- Mettevi questi vestiti, o morirete ! - ordinò il re.
C'era poco da fare e si misero i vestitini, con i fiocchi, i nastri e i pizzi.
Intanto la piccola Morgana mormorava tra sé Ci devo riuscire, ci devo riuscire…………..
- Sono Morgana la fata! Sono la fata più famosa del mondo. Ci devo riuscire, ci devo riuscire … -
E, infatti, … pufff, si trasformò in una bellissima Fata, con il cappello a punta, la Bacchetta magica, lo strascico e il vestito di stelline; sorrise gentilmente … e riuscì a dire:
- Le mie giovani principesse: Elisa di giada, e Gemma di luce. -
Poi sparì, con tutte le solite stelline colate: ma proprio quelle fecero dire "Ohhhhh" a tutti i cacciatori, re regina principi e altro.
- Perdonate principesse, cosa possiamo fare per voi ? - chiese confuso il re - Niente. - risposero le bambine. - vogliamo solo tornare a casa.
- Ohh, non è possibile, non così presto ! - fece tutta premurosa la regina, con quattro paggi che reggevano lo strascico, inciampandosi da tutte le parti. -
Fermatevi un poco, raccontate la vostra storia. -
- Grazie, mamma mi aspetta. - ripose CappuccettoRosso riprendendo svelta la sua mantellina.
- Ma chi vi ha rapite, cosa è successo, volete una tazza di te, come avete fatto a scappare, prendete un biscotto, una fetta di torta …. -
parlavano tutti insieme e Rebecca si mise le mani sulle orecchie.

CAPITOLO XII

Silenzio - sbraitò Compare Lupo che voleva tornare a casa anche lui, e con quei cacciatori in giro era un po' difficile. - Ora vi spiego io:la mamma della principessa Gemma, la famosissima fata Rosella, è stata rapita da un mago cattivo, che la tiene prigioniera a Mondodifuori !
- Ciò è terribile - gridò costernata la regina. Dobbiamo salvarle.
- ma nessuno può passare da Mondifuori a Mondidentro e viceversa, senza avere una porta magica! - si scombussolò il re. - Dove mai potremo trovarla ?
- Non è mica difficile! - spiegò ingenuamente Rebecca. Tutti i bambini piccolo hanno delle porte magiche, che entrano nel muro. Sono nascoste nelle culle, o nei lettini, quelli alti con le sbarre per non cadere; poi quando il Bambino diventa grande, cambiano il lettino, e con il lettino se ne va la porta. Però la mia è rimasta, e anche MammaMagica ha conservato la sua. -
- dobbiamo organizzare una compagnia per liberarla! Con voi, principe coraggioso, e voi principe azzurro, e voi Compare Lupo, e voi Comare Volpe, Comare cicogna, i sette capretti, le due bambine, i dodici cigni i tre orsi i 4 venti e le sette sorelle; 84 damigelle, 20 principesse, 5000 soldati e poi …. . -
- Filiamo ! - sussurrò Compare Lupo a Comare Volpe, approfittando della confusione. Cos' corsero più velocemente possibile, e dietro di loro le bambine vestite ancora da piccole principesse
- Inseguiamole ! -
Urlò il principe Coraggioso, quello bello che non aveva paura dei funghi velenosi, e si mise a correre anche lui. Corsero per il bosco, per il prato, per i sassi, dove Rebecca inciampò e con lei CappuccettoRosso e Morgana, e Flaffly, e il principe e tutti gli altri … e ruzzolarono nella camera di Rebecca e persino nella sala da pranzo.

CAPITOLO XIII

- Cos'è tutto questo pasticcio? -
Urlò MammaMagica entrando in quel momento. E era appena tornata dal lavoro,con un vestito da ufficio, elegante, con i bottini d'oro, la spilla d'oro, le scarpe con i tacchi alti; aveva una valigetta in una mano e le chiavi di casa nell'altra, e gli occhiali da sole tirati su, neri sui capelli biondi. Il principe credette che fossero una corona, e subito s'inginocchiò davanti a lei.
- Mia dolcissima fata, sono venuto per voi, per salvarvi dalla vostra prigione , e riportarvi nel reame di mio padre, dove potrete essere mia sposa e regina! -
MammaMagica Rosella spalancò gli occhi, mentre Rebecca gridava " attenta mamma, è un principe-scemo" il lupo rincorreva i sette capretti e l'agnellino, la cicogna beccava in testa tutte le volpi, a turno, e i topolini correvano dappertutto dietro agli anatroccoli.
- Fuori! Fuori Tutti gli animali, via da qui ! -
Urlò MammaMagica. aprendo le finestre, il balcone, e prendendo in mano una scopa:
- Fuori tutti, o vi riduco in briciole e faccio ingoiare dall'aspirapolvere! -

CAPITOLO XIV

In quel momento suonò l'orologio, che a ogni ora faceva il verso di un uccello: e quell'ora toccava al barbagianni. Sentendo quelle grida, tutti gli animali pensarono che scopa fosse una scopamagica, e si buttarono giù dal balcone.
MammaMagica respirò profondamente. Rebecca ed Elisa, curiose, andarono a guardare da dietro le tende.
- Che bello, i capretti stanno mangiando tutti cavoli del vicino orco - ridacchiò Rebecca
Il principe ne approfittò per parlare di nuovo:
- Mia dolcissima fata, ogni tuo desiderio è un ordine. Sono qui per salvarti dagli Orchi, dai Draghi e …
- Alt.- l'interruppe Mammamagica. - io avevo desiderato un principe che facesse i lavori di casa, e nient'altro. Perciò, prendi la scopa, e metti a posto tutto questo disordine. -
- Questo è un lavoro da Cenerentola ! -
Brontolò il principe; ma si mise a farlo, perché era un ordine della sua fata, di cui era già perdutamente innamorato, Così credeva, almeno; ma le cose in Mondovero vanno un po' diversamente, e noi lo sappiamo.
- Non è stata colpa nostra, mamma. Spiegò Rebecca . - e' stata Morgana che, come al solito, ha parlato troppo. Io le ho detto stare zitta, perché è ancora troppo piccolina per capire, ma lei si è trasformata in fata, e il re ha formato una compagnia, e per non far mangiare i capretti li abbiamo portati con noi … - - Basta così - la zittì mamma. - dopo. - prima tutto in ordine: intanto io vado a fare la doccia. -

CAPITOLO XV

Ma niente doccia: suonò il campanello Morgana e Flaffy si buttarono in terra, con tutti gli altri pupazzetti; mamma aprì la porta senza guardare. Era la vicina strega, con i bigodini in testa coperti da una cuffia trasparente, le ciabatte, e la solita maglia verde con la gonna a patacche.
- Ha visto, ha visto??? - urlo la strega vicina.
- No! Cosa? - rispose MammaMagica
- Sette capre e una pecora si stanno mangiando il mio orto, la piscina della casa a fianco è piena di papere e una cicogna è sulla punta del campanile. Sono tutti usciti da qui, dal suo balcone! -
- Davvero ! - fece Rosella spalancando gli occhi. - per carità chiami subito i vigili, la protezione animali, telefono azzurro, e mare blu. -
In quel momento entrò il principe, che aveva pulito tutto: gettò a terra la scopa, e subito sguainò la spada.
- bada a te strega! - gridò, mettendosi davanti a mamma. - Non toccherai la mia fata, o le sue bambine, ne andasse delle mia vita. Nessun sortilegio è capace di fermarmi ! -
- AHHHHHHH -
Urlò la vicina e cose a chiudersi in casa, dove girò la chiave, mise la catena, e poi corse a telefonare. Mamma Rosella, che non era più per niente arrabbiata, appoggiò l'orecchio alla parete.
- Zitti, zitti: se ci va bene, è la volta che lo arrestano, o la portano in manicomio. -
Il principe decise di parlare di nuovo

CAPITOLO XVI

- Mia dolcissima fata, sono venuto per voi, per salvarvi dalla vostra prigione, e riportarvi nel reame di mio padre, dove potrete essere mia sposa e regina! -
- Ecco vedi, - tentò di spiegare al principe MammaMagica. – C’è un piccolo particolare che rende la cosa un po' difficile … -
Fu interrotta da uno strano suono. Una specie di “crrr”
- Cos’è? – scattò il principe sguainando la spada.
- Chi è? – chiese educatamente MammaMagica parlando a una scatola.
- Sono il vigile ! – rispose la scatola.
- Tutto bene disse MammaMagica. – andate di là per favore. E, mi raccomando, non dite niente di strano. –
- cos’è un vigile chiese CappuccettoRosso
- una guardia – rispose Rebecca, e spiegò: - Buona, eh. –
così il Principe si mise tranquillo.
MammaMagica aprì la porta.
- Buongiorno signora. – disse il Vigile strizzando l’occhio. – “qualcuno” ci ha telefonato dicendo che dal suo balcone sono saltate fuori … vediamo … ho scritto tutto … 7 caprette, 3 lupi, 3 porcellini, 1 cicogna, 1 lepre, 1 gregge di pecore, 1o sciame di oche, 12 cigni e 1 brutto anatroccolo. –
- Nient’altro ? – domandò MammaMagica
- Ah, sì. – annuì il vigile. – Ha detto che in casa c’è un uomo armato con … con un coltellaccio lungo un metro. –
- E’ una spada. – disse MammaMagica molto seriamente. – Rebecca sta provando una recita, con un’amichetta è un animatore. Sono molto carini, vuole vederli ? – - Se non disturbo …
MammaMagica aprì la porta della camera di Rebecca, ancora vestita da Principessa, che nel frattempo aveva sparpagliato qua è travestimenti di tutti i tipi: 3 abiti da principessa, uno da coniglio rosa, uno da fatina coccinella, uno da strega buona e uno da strega cattiva.
- Ah, c’è anche CappuccettoRosso ! - disse il vigile. – Ciao Rebecca ! –
- Ciao. – Rispose Rebecca che conosceva bene il vigile. CappuccettoRosso fece una riverenza aprendo la mantellina, e il Principe s’inchinò con grazia al collega.
- Posso guardare dal balcone? – chiese il vigile.
- Certo disse MammaMagica. – la Cicogna è là, sul tetto del campanile: stavo per telefonare alla protezione animali, non si sa mai! –
- Non si preoccupi, signora, la chiamiamo noi. Anche per cercare i …. Lupi … volpi … e cani randagi, e …. gatti smarriti … -
- Gatti con gli stivali … - suggerì MammaMagica. Il vigile si mise a ridere, a ridere, e se ne andò via con una mano sulla bocca. –
- Perché rideva? – domandò incuriosita CappuccettoRosso
- Non so. – rispose Rebecca. – MammaMagica dice cose normalissime, e fa ridere la gente. E’ una bella cosa far ridere. –
- Certo annuì la bambina.

CAPITOLO XVII

Il principe parlò di nuovo, almeno, ci provò perché su "Mia dolcissima" fu interrotto da Rebecca, troppo preoccupata per lasciarlo finire.
- Mamma, cosa accadrà ora agli animaletti ? -
- Niente. - Spiegò tranquilla MammaMagica. - la Cicogna ha già visto dov'è la loro porta: dietro la vecchia casa abbandonata, quella col giardino pieno di ortiche rose selvatiche e cespugli di more. Li sta mandando tutti lì. -
Il principe, finalmente, gonfiò il petto e si fece avanti, deciso a portare via la sua dama distruggendo come si deve ortiche, rovi, orchi e streghe:
- Mia dolcissima fata, sono venuto per voi, per salvarvi dalla vostra prigione, e riportarvi nel reame di mio padre, dove potrete essere mia sposa e regina! -
- Ecco vedi … - tentò di spiegare al principe MammaMagica. – C’è un piccolo particolare che rende la cosa difficile … impossibile … : ecco te lo devo proprio dire: io sono GIA’ sposata!! –
Povero principe ! Forse non era tanto sveglio, ma era gentile ed educato, e aveva fatto proprio bene tutti i lavori di casa. Era così mortificato che MammaMagica decise di preparare un budino per tirarlo un po’ su.

CAPITOLO XVIII

Il principe era tutto sconsolato, si mangiò 3 porzioni di budino, una di torta, e 8 cioccolatini; poi chiese se poteva ritornare a casa.
- Certo ! – ripose MammaMagica – la mia porta per Mondodidentro è nel guardaroba, seconda giacca a sinistra. Sii arriva in un attimo vicino alla casetta di CappuccettoRosso. -
- Sarà fatto, mia signora! – disse il Principe.
Rebecca sospirò: meno male, lo scemo se ne andava. Però …
- MammaMagica, Elisa può restare qui ancora un pochino, per favore, anche domani? Per favore, mamma, per favore ! –
- Per me va bene. – rispose MammaMagica. – può dormire qui: ma solo se la sua mamma è d’accordo. –
- Sì, sì !! – disse CappuccettoRosso battendo le mani. – Potremo prendere l’ascensore, e il tram, e l’auto, e l’aereo … -
- L’aereo andiamo solo a vederlo. – puntualizzò MammaMagica – Però andremo al Centro Commerciale, a fare la spesa e a comprarci qualche sciocchezza. Andremo anche al cinema. –
- Posso venire anch’io ? -
Chiese il principe, incuriosito da tante meraviglie. MammaMagica scosse il capo. – Meglio di no: se ti vedono le ragazzinefanatiche ti scambiano per un attore del film, e ti saltano addosso tutte assieme; ti strappano i vestiti e ti rovinano i capelli. E se non hai il porto d’armi per la spada, ti arrestano, e ti mettono in prigione. Meglio tornare dal re. Anzi, prima dovresti avvisare la MammaBuona di CappuccettoRosso che la piccola si ferma da noi: avrà bisogno di aiuto per portare i panini alla Nonna. –
- Cosa sono le ragazzinefanatiche? - domandò il principe
- Piccole streghe urlanti con i capelli sparati e quasi senza vestiti addosso. - Spiegò MammaMagica.
E il principe, a malincuore, decise di tornare

LIETO FINE

- Evviva evviva! - gridarono le due bambine saltando e ballando
MammaMagica si avvicinò al principe e gli parlò gentilmente.
- Sai, io ti terrei volentieri con me: ma il re mio marito non sarebbe contento … per favore, quando passi dalla mamma di CappuccettoRosso MammaBuona, portale i miei saluti. Vedi siamo cugine … ci assomigliamo molto … andò così: un giorno una mia antenata uscì da Mondodidentro per sposare un mortale, e da allora la mia famiglia è sempre rimasta in Mondodifuori. Invece la sua gemella decise di andare nel bosco, in una capanna, per vivere tranquilla lontana dalle corti … e fare qualche piccola magia, discreta… buona …. È l'unica che abbia voluto con sè Elisa, che prima era un'orfanella, l'ha fatta diventare CappuccettoRosso e le ha dato una storia. Credo che quando vedrai MammaBuona resterai molto sorpreso … io ho gli occhi verdi, lei azzurri … come te. -
- Ho compreso, mia dolce fata ! - dichiarò il principe baciandole la mano. -
Servirò la tua cugina e amica MammaBuona come avrei servito te, in ogni giorno e in ogni momento.
- Bravo. - annuì MammaMagica. - E poi, lei non è sposata ! -
Rosella Rapa, 2004.
Altre opere della stessa autrice sul sito www.rosellarapa.it

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