a cura di Gennaro, Marlene, Giuseppe e Guglielmo Molino

La medicina che fa diventare buoni
Favola illustrata e parlata (passate con il puntatore del mouse sul testo sotto le figure)
C'era una volta, in un paese lontano lontano, tanto tanto tempo fa, un bambino che si chiamava Guglielmo Pompelmo perchè aveva i capelli gialli gialli come la buccia del pompelmo.

- Ciao, sono Guglielmo Pompelmo!
- Che strano nome! Come mai ti chiamano Pompelmo?
- Perchè i miei capelli sono gialli come il pompelmo!


Guglielmo Pompelmo andava a scuola come tutti gli altri bimbi della sua età. A scuola però era un po' biricchino e faceva sempre molto chiasso: portava lucertole in classe per spaventare le bambine, attaccava la gomma da masticare sulle sedie dei compagni. A volte la maestra era proprio disperata e non sapeva più che fare. Quando veniva colto sul fatto, durante una delle sue birichinate, Guglielmo Pompelmo prometteva di fare il bravo ma poi, dopo la solita sgridata, tornava più birbante e vivace di prima.
Purtroppo, a quel tempo, le persone erano convinte che la vivacità eccessiva dei bambini fosse una specie di malattia da dover curare con delle medicine e un giorno, in televisione, venne annunciata l'invenzione di una nuova medicina che prometteva di far diventare tranquilli ed educati i bambini più vivaci. Tanti professoroni impettiti in camice bianco dissero che la medicina era stata provata su migliaia di bambini e che i risultati erano incoraggianti. In men che non si dica la medicina fu disponibile in tutte le farmacie del mondo e ben presto anche Guglielmo Pompelmo venne sottoposto alla nuova cura. Ma gli effetti della cura furono insoliti: a Guglielmo Pompelmo spuntarono due belle orecchie ed una coda asinina, proprio come nella favola di Pinocchio.

- Strano, mi sono cresciute le orecchie e la coda! Io! Io! -

Guglielmo Pompelmo fu portato di nuovo dal dottore e questo suggerì di sospendere subito la cura in modo da bloccare la metamorfosi. Ma gli effetti della nuova medicina durarono ancora a lungo ed il povero Pompelmo si trasformò completamente in un asinello.

- Io! Io! Voglio diventare un bambino come prima! -

I genitori di Pompelmo erano disperati e si rivolsero ad un altro dottore, un ricercatore che era riuscito a produrre in laboratorio un nuovo animale mezzo asino e mezzo porco chiamato "asiorco". Pensavano che, con un po' di fortuna, potesse essere il solo a trasformare un asino in un essere umano. Il nuovo dottore diede a Pompelmo un'altra medicina e dopo un po' il povero Pompelmo diventò un bel maialino rosa e grassottello.

- Grunf! Grunf! Non voglio essere un maiale! -

La medicina di un altro dottore trasformò Guglielmo Pompelmo in un bel galletto colorato.

- Chichirichì! Non voglio essere un gallo! -

Ma per fortuna, dopo l'ennesima metamorfosi, Guglielmo Pompelmo si svegliò: aveva semplicemente fatto un brutto sogno.... un incubo che speriamo davvero di non veder mai realizzato nel mondo reale.

- Che bello! era tutto un sogno! sono sempre un bambino! -



Scritta da papa' Gennaro
Illustrata e parlata da Guglielmo (5 anni e mezzo) e papà.

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