a cura di Gennaro, Marlene, Giuseppe e Guglielmo Molino

La disavventura del coniglietto Tommi

C'era una volta un coniglietto selvatico di nome Tommi; viveva nel bosco, in una tana nascosta tra i cespugli, con la mamma e i fratellini.
Tommi aveva un folto pelo grigio, un musetto simpatico, due occhi vispi e un codino bianco che assomigliava ad un batuffolo di cotone.
Un giorno, mentre la sua famiglia era rinchiusa nella tana a dormire, il coniglietto giocava all'aperto, con una farfalla, la rincorreva di qua e di là finché, per seguirla, si allontanò dalla sua dimora.
Intanto nel cielo volava un'aquila.
Il grande rapace aveva il piumaggio bruno, zampe robuste, un forte becco adunco ed una vista acutissima.
Era molto affamata, perciò scorgendo il coniglietto pensò immediatamente di catturarlo. Scese in picchiata verso la preda e l'afferrò per la coda. Mentre stava spiccando il volo per tornare al nido con l'animaletto cacciato, rimase impigliata in un roveto e... tira, tira, tira, non riusciva a liberarsi.
Fortunatamente, arrivò mamma coniglia che, accortasi dell'assenza del suo piccolo, era andata a cercarlo.
Terrorizzata dalla scena che aveva davanti agli occhi, ma desiderosa di salvare il figlioletto, prese la rincorsa e riuscì a strapparlo dagli artigli dell'aquila.
Mamma e figlio si abbracciarono felici e contenti ed insieme tornarono nella loro tana, mentre l'aquila soffriva per le ferite che le spine del roveto le avevano procurato.


Rosia
Classe II B della Scuola elementare di Riva Ligure (Imperia)

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