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a cura di Gennaro, Marlene, Giuseppe e Guglielmo Molino Viola e i doni preziosi |
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Viola era una bella bimba che viveva in un paesino dove tutti la conoscevano e le volevano bene. Era sempre pronta ad aiutare tutti, le persone anziane, i bimbi malati e riusciva a far sorridere anche le persone più tristi. Viola era molto buona, ma aveva anche un segreto: possedeva un cofanetto d'oro che conteneva tre doni molto preziosi, la bontà, la salute e la felicità. Un brutto giorno, una strega cattiva e invidiosa di nome Veleno le rubò il cofanetto d'oro e quando Viola se ne accorse scoppiò a piangere perchè avrebbe voluto regalare i doni del suo cofanetto a qualcuno che ne avesse avuto davvero bisogno. Ma, anche se era diventata triste, la bambina continuava a sorridere a tutti e cercava di dare una mano come poteva quando ce n'era bisogno.
Un giorno purtroppo Caterina, una bimba sua amica, si ammalò gravemente e Viola sapeva che, senza il suo cafanetto, non avrebbe potuto fare molto per lei. Tutti gli abitanti del paese cominciarono ad avercela con lei perchè pensavano che fosse diventata cattiva ed egoista e che non volesse aiutare Caterina. Così Viola diventò sempre più triste, ma il signor Paolino, un vecchietto che viveva in una fattoria vicino alla casa di Viola e che era sempre stato molto affettuoso con lei, pensò che lei era troppo buona e volle aiutarla: la bambina gli raccontò del cofanetto e della strega Veleno, così Paolino chiamò a raccolta tutti i suoi animali, uccellini, maialini, cani e gatti e chiese loro di di trovare il nascondiglio della strega cattiva. Dopo giorni di ricerche, il gatto Antonio e il merlo Giuseppe dissero a Paolino che finalmente avevano trovato Veleno. Tutti gli animali insieme attaccarono la strega e, mentre lei cercava di cacciarli, Paolino trovò il cofanetto e lo restituì a Viola. Felicissima, la bambina corse dalla sua amica Caterina e le donò subito la salute, così le due bambine poterono ricominciare a giocare insieme. Tutti gli abitanti del paese, dopo che Paolino aveva raccontato loro tutta la storia, chiesero scusa a Viola per averla giudicata male, l'abbracciarono e le promisero che, da allora, ogni giorno uno di loro avrebbe fatto la guardia al cofanetto e nessuna strega avrebbe più osato avvicinarsi.
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